martedì 29 aprile 2008

Urbs vs Ager?

Alcune "riflessioni" sul "vivace" commento di Luca:
Quando Rem Koolhaas sostiene che sia ecologico concentrare grandi volumetrie in particolari aree del tessuto urbano, densificandole, io la leggo come una rinuncia del rapporto tra la città con ciò che è altro dalla città ( i latini distinguevano urbs e ager cioè la città e la campagna). Oggi l' ager, ha perso definitivamente  quella capacità di affascinare, provocare, suggestionare l'urbs? E riproporre un rapporto con l'ambiente completo è provocatoriamente proporre un'idea di città alla Berth Theis? e se fosse così, in cosa si distinguerebbero  urbs  e ager?
Andrea Cianciaruso

2 commenti:

luca galella ha detto...

cosa intendi x idea di città alla bert theis? se penso a theis ricordo le sue piataforme filosofiche. semplicemente piattaforme. perchè di filosofiche hanno ben poco se non lette nel loro rapportarsi o nel loro porsi all'interno del contesto....sono udi piani che attrezzano minimamente un ambiente..
per i greci la tecnica si "adattava" alla natura, poi è arrivata la scienza moderna dove la natura è vista come campo di dominio della tecnica...e si sono ritagliati nella natura gli ambienti antropizzati: i famosi recinti di cui parla Pavia!!!

AndreaCianciaruso ha detto...

Mi riferivo a quel "progetto" di Bert Theis a Parigi!!...ricordo l'immagine di una "foresta amazzonica" in cui emergevano i simboli della capitale francese!!